PREMESSA

“Lo sapevi che Vernon Lee aveva scritto un testo per un balletto?”

” Ma dai, non scherzare, Stefano…”

” Si si ti assicuro, c’è una copia in vendita online, si chiama Il Balletto delle Nazioni; è una prima edizione e sembra anche in buono stato: te la compro per il tuo compleanno! “

E così questo bellissimo libro edito nel 1915 da G.P. Putnam’s and Sons a New York e illustrato dal pittore Preraffaelita Maxwell Armfield entra a far parte della nostra collezione e rimane chiuso in una vetrinetta della casa di famiglia, guarda caso la stessa della scrittrice che cent’anni prima lo aveva scritto, aspettando il momento …

Il momento di essere realizzato e riportato alla luce nella veste di una rappresentazione teatrale e di danza come era la sua vocazione. Fremevo dal poter immaginare nelle mura di casa, nel giardino, un’opera totale che potesse riportare Vernon Lee alla ribalta e io a riaffrontare il mondo teatrale prematuramente abbandonato per le vicende della vita, a ripensare alla danza oltre che nei sogni notturni.

Questa possibilità di riscatto è arrivata nell’estate del 2017, quando la regista e attrice greca Angeliki Papoulia è arrivata al Palmerino

Angeliki Papoulia

per una sosta dalla sua intensa attività di teatro e cinema, e qui ha sentito che avrebbe potuto fare qualcosa di artistico e si è entusiasmata al progetto. Avevamo una scadenza molto vicina: MAGGIO 2019, mese del grande convegno sulla scrittrice che si terrà al British Institute a Firenze, dal 29 Maggio al 1 Giugno e che radunerà gli studiosi venuti da tutto il mondo per lei e così ci siamo buttati a capofitto a lavorare sul progetto:

L’ ASSOCIAZIONE CULTURALE IL PALMERINO PRODURRA’ LO SPETTACOLO E PROMUOVERA’ ATTI DI RICERCA E DI STUDIO INTORNO AL TEMA DELLA PACE COINVOLGENDO NELLA RIFLESSIONE I GIOVANI E LE COMUNITA’ INTERGENERAZIONALI PRESENTI IN CITTA’

Abbiamo iniziato con lo studio del testo e la sua lettura critica, approfondendo le ricerche già possibili sulla bibliografia scientifica legata a questo testo con gli studi di Patricia Pulham (Surrey University), Christa Zorn (Indiana University Southeast) Phyllis Mannocchi ( Colby University) e infine la dottoranda Sally Blackburn-Daniels che con la sua recente tesi dedicata a quest’ambito ci ha permesso di fare dei collegamenti letterari che potevano aver influenzato la stesura del testo e avevano ispirato Vernon Lee. La sua entusiastica partecipazione è anche un contributo fattivo per molti aspetti pratici del progetto.

E’ stato invitato lo scrittore e storico Patrick Wrigth al Palmerino e insieme a lui abbiamo cercato di analizzare il contesto storico- politico che ha determinato la scrittura del testo e le analogie attuali che lo rendono così contemporaneo.

Stefano ha trovato altre fonti storiche che hanno permesso di trovare un edizione posteriore pubblicata in una rivista svizzera diretta da Romain Rolland, caro amico di Vernon Lee, e tradotta in francese e illustrata questa volta dal pittore belga/tedesco Franz Masereel. Le sue grafiche sono molto coerenti con la scelta stilistica della scrittrice e ci sembrano collegarsi perfettamente allo spirito grottesco e tragico del dramma.

Abbiamo pure coinvolto un caro amico, il professore emerito di Dramma e Teatro Richard Cave, per registrare la voce narrante in un perfetto inglese che potesse ricalcare il gusto e la dizione colta, un elemento importante, volendo rimanere collegati al testo anche per il suo significato ritmico e le sue coloriture così evocative potranno rimpiazzare l’uso della musica come avrebbe voluto l’autrice. Sarà Mauro Casappa un sound designer ad aiutarci per realizzare questo aspetto così importante e non ovvio.

Ci siamo recati a Bari per incontrare la danzatrice e coreografa Elisa Barucchieri, direttrice della Compagnia ResExtensa, proponendole di interpretare la parte della protagonista e curarne la coreografia. Anche Elisa si è dichiarata disponibile e pronta a mettere in campo la sua grande professionalità ed esperienza.

Elisa Barucchieri by Dario Binetti

Adesso siamo pronti ad iniziare una nuova fase del progetto la produzione e abbiamo individuato le prime date per le prime prove a fine Gennaio tutta la troupe al completo sarà al Palmerino a provare e a mettere in piedi la performance… Che incredibile sensazione vedere prendere corpo quello che fino ad adesso è stato solo immaginato davanti ad un bicchiere di vino! Federica

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