The Ballet: a Project for all of us!

Il progetto implica la partecipazione di 5 figure di alto livello professionale: 1 attore che impersona Satana/ 1 danzatrice attrice che sarà la Morte/ e 3 danzatori aerei che faranno le veci delle Nazioni.

Poi ci saranno 12 partecipanti non professionisti che saranno L’Orchestra delle Passioni; sono volontari che prenderanno parte alle prove durante la primavera e vivranno l’esperienza di lavorare a stretto contatto con degli artisti e dei creativi respirando l’esperienza della scena ma anche diventando loro stessi creatori di una parte della composizione con la loro personale interpretazione e con il lavoro di workshop diretto dalla regista Angeliki Papoulia.

the stage

L’intero dramma teatrale si svolgerà davanti alla Villa antica del Palmerino, residenza della scrittrice; le facciate della casa diventeranno il palcoscenico ideale per le elaborate scene anche acrobatiche dei primi due atti, poi ci si sposterà nel giardino per la scena rituale del sacrificio e infine la battaglia avverrà nel campo con la vista su Fiesole con un forte finale agreste.

L’intero spettacolo è pensato verso la fine del giorno per utilizzare le luci naturali che lentamente si spengono, dal tramonto all’imbrunire. Per questo i tempi di realizzazione sono molto precisi e collegati con la naturale scansione del giorno.

Saranno realizzate 3 rappresentazioni La prova generale dedicata agli amici dell’associazione il 30 Maggio/ la premiere il 31 maggiodedicata ai partecipanti del Convegno: “Vernon Lee 2019: An Anniversary Conference” e una replica aperta al pubblico fiorentino il 1 Giugno.

In seguito pensiamo di replicare lo spettacolo in Settembre 2019 con altre tre date sempre con lo stesso cast.

Ma il desiderio di tutto il team di produzione è che lo spettacolo diventi una performance che possa girare l’Europa e oltre! Adattandosi ad altri luoghi speciali come avrebbe voluto Vernon Lee, dove le ferite della guerra ancora lasciano le tracce e dove è importante parlare e riflettere di valori umani oltre a quelli globali del consumismo e della supremazia nazionalistica.

Lo spettacolo infatti vorrebbe portare questo messaggio e soprattutto interagendo sul territorio ospitante dovrebbe volta per volta agire con la comunità locale selezionando il gruppo di 12 interpreti non professionisti che con il loro personale contributo riscriveranno sempre la parte attuale della trama in un’azione educativa e inclusiva della popolazione locale.

on 1900 Vernon Lee already realized some performances at il Palmerino

Il Palmerino diventa così nuovamente la palestra d’ideazione di un progetto che va ben oltre il suo cancello! Per muovere le coscienze, per essere portavoce di scelte coraggiose e di contributi reali a fare qualcosa di utile nello scenario internazionale contemporaneo.

Per riuscire in questo intento abbiamo bisogno del vostro aiuto! Un piccolo grande contributo potrà riuscire a coprire le spese della produzione fino ad arrivare alla sua realizzazione ed essere vista apprezzata e poi essere acquisita dalle altre città/nazioni ospitanti.

Noi, l’ Associazione Culturale il Palmerino, Angeliki Papoulia,
Elisa Barucchieri, Sally Blackburn
Daniels e gli altri amici che sono stati con noi fino ad ora… ci stiamo credendo, stiamo mettendo il nostro tempo e le nostre risorse per arrivare alla “prima”, ma non basta per realizzare un bel progetto: ci vogliono dei mezzi per sostenere le molte spese tecniche, i compensi dei ballerini, delle figure artistiche/audio/suono e video, dei costumi, della parte grafica di comunicazione e dell’organizzazione per la post produzione che abbiamo quantificato in 20.000 euro, oltre ai viaggi, i pernottamenti e il mangiare che saranno a carico del Palmerino. Abbiamo la presunzione di pensare che Voi, i nostri amici di sempre, tutti coloro che conoscono la nostra determinazione e la passione con cui portiamo avanti i progetti senza abbatterci e cercando di utilizzare bene le risorse, ci aiuterete e sarete insieme a noi i produttori di questa grandiosa impresa!

Naturalmente tutti i tipi di aiuto sono preziosi, anche quello di diventare portavoce di questa operazione e di promuoverla presso il vostro paese.

Pensiamo infatti che per poter parlare di Pace e Armonia prima di tutto devono essere i comuni cittadini a mobilitarsi e poi forse anche gli Stati capiranno l’importanza di questo messaggio: bisogna iniziare dal basso per arrivare in alto!